Cambiano le generazioni, cambiano le mode, cambiano le abitudini. E lo sanno bene le aziende che vogliono mantenere buoni risultati nelle vendite, come la General Motors che in America ha iniziato una particolare collaborazione: quella con Mtv. Dai recenti studi emerge infatti che negli Stati Uniti i giovani dimostrino sempre meno interesse per le macchine, preferendo a queste una connessione a internet, addirittura il 46%. Nel 2008 solo il 46,3 % dei ragazzi in età da patente l’ha presa, mentre dieci anni prima era il 64,4%.
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Ecco che allora GM si affida a tecniche di marketing e pubblicità che vadano a colpire il target più giovane, per aumentare le vendite anche in questa fascia d’età. La forza di Mtv, quale canale dedicato a un pubblico giovane, che ben conosce i linguaggi e le strategie per comunicare con loro dovrebbe in questo senso servire a GM a riconquistare l’interesse dei giovani americani. Non è un mistero infatti che il settore delle automobili ricopra un ruolo sempre più marginale per i giovani d’oggi in America, così come in Europa. I costi legati al mezzo, il caro benzina, le stangate fiscali non fanno altro che disincentivare i giovani nell’acquisto dell’auto. Anche i canali di acquisto sono cambiati e sempre di più oggi si ricorre all’acquisto di auto sui portali in internet, quali ad esempio cerca.automobile.it.
Non considerare queste variabili significa per l’industria automobilistica perdere consenso tra i giovani, che indicano nella top ten dei marchi preferiti Google, Apple, Nike, ignorando totalmente i colossi dell’automobile. GM ha allora intenzione di partire con campagne ad hoc che vadano a toccare, con lo stesso linguaggio le corde giovanili e riposiziona la propria immagine su internet, ricorrendo ai social network. Un passo obbligatorio per un settore, quello dell’automotive che oltre alle innovazioni sul piano tecnologico e della meccanica sembra necessitare sempre di più d’innovazioni nel campo della comunicazione.
