Archivio per il 'Diritti' categoria

Donne, chi minaccia i loro diritti?

wpid-violenzasulledonne.png

I diritti umani hanno raggiunto in questi decenni un’importanza e una diffusione senza precedenti, eppure c’è ancora molto lavoro da fare, per esempio quando si parla di donne. Le quotidiane violazioni ai diritti delle donne sono se possibile ancora più insopportabili, proprio perché persistono in un’epoca di grande progresso in tutti i campi. Non parliamo soltanto di quei Paesi in cui la discriminazione tra generi è codificata a livello legislativo, Paesi in cui le donne devono attenersi ad un certo ruolo, ed ogni trasgressione è punita a norma di legge. Ad esempio in Iran alle...

Diritti dei gay

wpid-ba7aadb2a575104fdaa229b6a0e1bc20.jpeg

La relazione tra giovani, vita pubblica ed omosessualità è cambiata in maniera abissale soltanto in quest’ultimo decennio, ma la politica del Bel Paese fatica a recepire tali trasformazioni sociali, ancorandosi a posizioni vetuste che scontentano non poco gran parte dell’elettorato. Il contatto sempre più frequente con giovani provenienti da altri Paesi fuori e dentro l’Unione Europea rende poi molto semplice mettere a confronto le differenti legislazioni a riguardo, e purtroppo si è costretti a constatare l’arretratezza di quella italiana nel non concedere alcuno strumento di tutela sia alle coppie di fatto che a quelle tra...

La generazione flessibile

wpid-70ba6f3f674ea0208b981477bcf2efd0.png

I diritti sindacali e le tutele sul lavoro sono principi fondamentali. La storia ci insegna quanto sia stato importante il movimento sindacale per il nostro Paese e per tutto il mondo. Oggi però ci ritroviamo dinanzi a uno scenario piuttosto insolito. In questo periodo purtroppo in Italia i diritti sindacali e il tanto discusso Articolo 18 sembrano rappresentare più un freno che uno slancio per l’economia italiana. Le ricerche svolte da “Fondazione Impresa” sulle assunzioni di giovani nel 2011 hanno rivelato che il 60% dei giovani under 35 è stato assunto nel 2011 dalle piccole...

Lavoro- il mancato diritto

I dati sull’occupazione giovanile in Italia sono sempre più allarmanti. Ecco perché ora tutti gli occhi sono puntati sulla riforma del lavoro del Ministro Elsa Fornero.

© daxuomovolante - Fotolia

© daxuomovolante - Fotolia

Secondo gli ultimi dati Istat l’occupazione giovanile (18 e 29 anni) continua a diminuire drasticamente. Nei primi tre mesi del 2011 l’occupazione ha subito una flessione del 2,5% che equivalgono a 80.000 posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso nel primo trimestre del 2011 del 20,5%, mentre nel terzo trimestre del 18,6%. Considerando la fascia d’età tra i 15 e i 24 anni la disoccupazione sale purtroppo addirittura al 31%, il più alto tasso dopo la Spagna a livello europeo.

Il Presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, spiega che, nonostante ci sia stata una diffusione del lavoro parziale e quindi una crescita dell’occupazione femminile, l’Italia ha ancora tassi di impiego part time notevolmente sotto la media europea.
Leggendo questi dati non si direbbe che l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro. L’introduzione della nuova riforma del lavoro, prevista a breve in Italia, dovrebbe ridare ai giovani quel diritto che oramai sembra si stia perdendo. Il lavoro è infatti un principio fondamentale e addirittura fondante (art. 1) della Costituzione della Repubblica Italiana.
Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero ha promesso, dopo gli ultimi dati Eurostat sui bassi stipendi italiani rispetto alla media europea, una riforma che riporta i capitali in Italia. L’ultima ricerca svolta da Eurostat ha evidenziato che le retribuzioni italiane sono la metà di quelle in vigore in Olanda ed in Germania. È quindi evidente che nel Belpaese sia necessaria una riforma del lavoro che aumenti l’occupazione giovanile e i salari. Il Ministro del Lavoro vuole puntare soprattutto sulla flessibilità e spiega che non si tratta solo di un criterio richiesto dall’Europa, ma è una necessitá fondamentale  nell’interesse dei giovani.